Oltre settant’anni di storia in cui l’Enea ha sempre giocato in prima linea la partita per la ricerca sul nucleare e ora è pronta ad ampliare il proprio sforzo per accelerare il percorso. Tanto che l’agenzia si muove su più fronti, nazionali e internazionali. Tutti tasselli che oggi la presidente Francesca Mariotti ha illustrato nel corso di un’audizione alla Camera davanti alle commissioni congiunte Ambiente e Attività Produttive nell’ambito dell’esame dei progetti di legge in materia di energia nucleare sostenibile. «Accogliamo con favore sia il disegno di legge che pone le basi concrete per l’avvio di un programma nucleare italiano, in linea con i più alti standard internazionali e con le politiche energetiche dell’Unione Europea, sia la proposta di legge che disciplina l’adozione di linee di azione nazionali per lo sviluppo di nuove tecnologie nucleari, coerentemente con gli obiettivi proposti dall’ultimo Pniec».

I tasselli ancora mancanti

Mariotti ha evidenziato come Enea condivida i principi fondamentali contenuti nelle norme proposte, quali la neutralità tecnologica e la necessità di un mix energetico equilibrato, con conseguente riduzione sempre più decisa del ricorso alle fonti fossili. La presidente ha, però, anche posto l’accento sull’esigenza di accelerare su alcuni tasselli per dare concreta attuazione alla traiettoria tracciata dal governo. «Affinché l’avvio del programma nucleare abbia successo va affrontata con urgenza l’istituzione dell’Autorità di Sicurezza nucleare e l’individuazione di una Technical Support Organization. Inoltre, bisogna realizzare una campagna di informazione capillare per la popolazione, investire nella formazione di addetti qualificati, potenziare il settore della ricerca e prevedere nel breve periodo l’individuazione del Deposito nazionale”.