Aumento complessivo di 291 euro di cui 275 sui minimi tabellari per i lavoratori cartai e cartotecnici. Assocarta e Assografici hanno infatti siglato con Slc Cgil, Fistel Cisl, Uilcom Uil e Ugl chimici il rinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro che riguarda più di 80mila lavoratori ed era scaduto alla fine di dicembre del 2024. In particolare nella carta le aziende sono 115, gli addetti diretti 19.000 e il fatturato 8,2 miliardi, mentre nella cartotecnica e trasformazione le aziende sono 2.960, gli addetti diretti 63.600 e il giro d’affari supera 9,6 miliardi di euro. Il rinnovo arriva a poco più di un mese dalla scadenza e la sua validità è stata estesa su un quadriennio, fino al 31 dicembre del 2028.

La prima tranche più robusta voluta dalle imprese

Nel definire gli aggiornamenti della parte economica e normativa, l’accordo ha confermato il quadro di riferimento delle relazioni industriali e il ruolo centrale del dialogo tra le parti nel governo condiviso delle trasformazioni del settore. Come dice il Presidente di Assocarta Lorenzo Poli, «il rinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro rappresenta un passaggio rilevante per la nostra filiera industriale. E’ il frutto di un confronto responsabile e costruttivo con le organizzazioni sindacali. A fronte di un importante recupero dell’inflazione, riteniamo di aver raggiunto un accordo equilibrato ed economicamente sostenibile, caratterizzato da una rata iniziale significativa, di 125 euro che verranno corrisposti da aprile 2026, e che è stata fortemente voluta dalle associazioni datoriali per rispondere concretamente all’esigenza di recuperare il potere d’acquisto delle retribuzioni delle maestranze, anche in una fase complessa per l’intero settore».