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Ultimo aggiornamento: 12:45

Per oltre trent’anni il telepedaggio ha rappresentato la porta d’accesso alla mobilità senza soste ai caselli. Un piccolo apparecchio fissato al parabrezza, capace di dialogare con le antenne e far sollevare la sbarra senza fermarsi. Oggi però la trasformazione digitale sta cambiando anche questo simbolo delle autostrade italiane: il prossimo passo potrebbe essere l’eliminazione del dispositivo fisico, sostituito direttamente dallo smartphone.

Il sistema di telepedaggio nasce alla fine degli anni Ottanta. Il principio di funzionamento è rimasto quasi immutato: un apparato a bordo dell’auto comunica con il casello e consente l’addebito automatico. Nel frattempo, però, lo smartphone è diventato il centro delle funzioni digitali quotidiane, dai pagamenti ai servizi di mobilità. Da qui l’idea di trasferire anche il pedaggio autostradale all’interno del telefono.

Le nuove soluzioni allo studio si basano su tecnologie di identificazione a radiofrequenza o su comunicazioni criptate tra smartphone e infrastruttura. Quando il veicolo si avvicina al portale autostradale, il telefono trasmette i dati necessari all’identificazione e al pagamento, senza bisogno di dispositivi aggiuntivi. L’addebito avviene in automatico e sul display possono comparire informazioni su costi, traffico o percorsi alternativi. Lo scenario potrebbe essere quello dipinto nella foto sopra, generata con l’Intelligenza Artificiale.