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10 FEBBRAIO 2026

Ultimo aggiornamento: 11:41

“Ci ho provato, ho sognato, ho saltato”. Dal letto dell’ospedale Ca’ Foncello di Treviso la campionessa Lindsey Vonn, infortunata dopo una paurosa caduta durante la discesa che ha visto trionfare una sua connazionale, scrive sui social un lungo, intenso messaggio per spiegare ai tifosi cosa è accaduto e cosa l’ha spinta e mettersi sugli sci con un ginocchio, già infortunato. A lei è arrivato il messaggio di un amico e un di campione, Jannik Sinner: “Ti penso”. Sullo sfondo, una foto che lo ritrae sulle piste insieme a Lindsey Vonn con cui ha anche sciato. Un messaggio semplice, intimo, ma potentissimo. Un pensiero rivolto a un’amica, prima ancora che a una campionessa, dopo la caduta che ha probabilmente chiuso per sempre una delle carriere più iconiche dello sci alpino.

Sinner e Vonn condividono molto più di un’amicizia occasionale. Il numero due del tennis mondiale conosce lo sci dall’interno: prima della racchetta, c’erano gli sci, le gare giovanili, le piste dell’Alto Adige. Una scelta di vita, quella di puntare tutto sul tennis, maturata quando il talento lo ha portato lontano, ma senza mai recidere il legame con la neve. “Sono molto amico di Lindsey Vonn. Direi che i più grandi atleti hanno molto coraggio“, aveva detto tempo fa, parole che oggi assumono un peso diverso, quasi profetico.