"Putin non sente abbastanza dolore credo, non sente che il prezzo" per la guerra in Ucraina "è così alto e pensa che vada tutto a suo favore, pensa che potrà essere in grado di completare il compito quando Usa ed Europa saranno sfiniti".

Lo ha detto l'ex segretario di Stato americano, nel primo mandato di Donald Trump, ed ex direttore della Cia, Mike Pompeo in un incontro all'Ispi di Milano, ieri, in occasione della pubblicazione dell'autobiografia 'Mai un passo indietro', rispondendo a chi gli ha chiesto perché non si riesca a proseguire con le trattative di pace nel conflitto tra Russia e Ucraina.

"Parliamo anche di Estonia, Lituania, Moldavia perché Putin è lì che sta guardando, anche alla Georgia, ha delle grandi ambizioni - ha aggiunto -.

Quando ho trascorso circa dieci ore con lui ho capito che questi luoghi per Putin sono parte integrante della Russia, lui crede a questo e non si sente minacciato dalla Nato perché per lui sono le frontiere che sono al posto sbagliato".

"Gli Stati Uniti insieme all'Europa dovrà diventare più seria anche con l'imposizione dei costi" di questa guerra alla Russia, "ad esempio sul fronte dell'energia - ha concluso -. Putin non sta morendo di fame come i bambini in Ucraina, se i costi per l'io diventeranno alti" forse le cose potranno cambiare.