Il biancheggiare della neve sotto il sole e l'incredibile cielo terso di questi primi giorni alpini, il sibilo dei droni che seguono gli atleti in pista, le pazze evoluzioni aeree dei freestyler. Oppure il luccicore del ghiaccio, il grattare rabbioso dei pattini dei velocisti e quello artistico dei sublimi danzatori, il budello degli slittinisti dove si vince o si perde per millesimi di secondo. E le medaglie azzurre, a pioggia, anzi a nevischio. Che giornate. Siamo già pieni di immagini, colori, suoni, emozioni. È l'Olimpiade, bellezza, e come sempre non c'è niente di meglio. L'Olimpiade italiana, poi, è il massimo.
Introdotti da una cerimonia inaugurale che ha suscitato commenti entusiastici nei media di mezzo mondo (compresi New York Times, Los Angeles Times e Guardian, esclusi alcuni francesi e certi soliti malmostosi di casa nostra) e che da un sondaggio del Cio ha raccolto il 90% del gradimento e dal 70% degli intervistati è stata considerata “la più memorabile di sempre”, i Giochi di Milano Cortina sono già un successo di pubblico e di sport, oltre che di organizzazione: ci ha fatto i complimenti il presidente onorario del Cio, Thomas Bach, mentre Alberto Tomba e Gustav Thoeni parlano di «un’Italia da 9 in pagella».












