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Tre autori raccontano il '900 giuliano-dalmata tenutosi a Montecitorio e promosso dal vicecapogruppo di Fratelli d'Italia

Trasformare le Foibe da tragedia per troppi anni negata in una memoria condivisa. È stato questo l'obiettivo dell'incontro Il Ricordo che attraversa il tempo. Tre autori raccontano il '900 giuliano-dalmata tenutosi a Montecitorio e promosso dal vicecapogruppo di Fratelli d'Italia alla Camera Elisabetta Gardini.

Il professor Davide Rossi, docente dell'università di Trieste e vicepresidente di FederEsuli, ha ricordato come queste vicende siano rimaste ai margini della narrazione pubblica per decenni. Vicende che colpirono non solo gli italiani, ma anche gli sloveni e i croati, un motivo in più per chiedere il rispetto delle storie di tutti più che "una storia condivisa". A intervenire sul tema è stata anche Viviana Facchinetti, direttrice del periodico L'Arena di Pola e autrice di numerose pubblicazioni sugli esuli emigrati in tutto il mondo, un lavoro di ricerca iniziato nel 1985 che è stato utile per dare voce alle storie delle persone comuni. Infine, è stato presentato il libro di Federico Guidi, Ricordéve (Ricordatevi in dialetto istriano), scritto per i ragazzi delle scuole medie affinché conoscano la tragedia delle foibe. "Oggi abbiamo raccontato tante verità che, insieme, compongono il puzzle della grande storia.