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Intervento duro a Montecitorio di Toni Concina: “Bisogna combattere con forza tutti i negazionismi”. Al centro il dramma dell’esodo di 350mila italiani e la difesa della memoria storica
Alla Camera, nel corso della cerimonia per il Giorno del Ricordo, Toni Concina, presidente onorario dell'Associazione Dalmati, ha scelto parole dure e senza mediazioni per denunciare quello che considera il vero nemico della memoria delle foibe: il negazionismo che continua a riemergere nel dibattito pubblico.
“Bisogna combattere con forza tutti i negazionismi rappresentati da associazioni che sostengono e finanziano spregevoli operazioni di odio”, ha detto. Poi il passaggio più netto del suo intervento: “Le vere foibe sono l’oblio”. Un’immagine che ribalta il significato della violenza, indicando nella perdita della memoria collettiva una forma di cancellazione altrettanto grave. Da qui l’appello a non lasciare che “il vento del tempo” disperda il ricordo e a impegnarsi a “combattere ignoranza e intolleranza”, perché la memoria è un esercizio e un dovere quotidiano e non una celebrazione episodica.






