Stai utilizzando Internet Eplorer: è un browser molto vecchio, non sicuro, e non più supportato neanche da Microsoft stessa, che l'ha creato.

Per favore utilizza un browser moderno come Edge, Firefox, Chrome o uno qualunque degli altri a disposizione gratuitamente.

Vauro, Asia e il rapper Gennarone: ingiurie indicibili ma consentite perché contro la premier

Elly Schlein come un mix tra Alvaro Vitali e Pippo Franco, bisognosa di ritocchi a orecchie e denti. Battute di Andrea Pucci, sicuramente rivedibili. Ma la satira non ci è mai andata leggera nemmeno su Giorgia Meloni. Ed è la stessa premier a farlo notare, in un colloquio con Il Corriere della Sera. "Se attaccano me è satira, ma su di loro è sessismo", riflette Meloni. L'accusa è di doppiopesismo e gli esempi sono molti. Tre li ha elencati proprio la presidente del Consiglio. Un trio di disegni pubblicati dal Fatto Quotidiano in cui è stata ritratta, di volta in volta, intenta a leccare il posteriore di Donald Trump, piegata in avanti in posizione equivoca, con gli slip in vista. Non sono mancati insulti alla sorella Arianna, capo della segreteria politica di Fratelli d'Italia. Ma c'è stato pure un comico che ha augurato un ictus a Matteo Salvini. Il tutto senza le levate di scudi che hanno costretto Pucci all'autocensura.