Dirigente speciale a capo delle "partecipazioni societarie e tutela degli attivi strategici", in sostanza i gangli centrali attraverso cui il ministero dell'Economia gestisce e valorizza la fitta rete delle partecipate.

Con la delega ad "attività propedeutiche all'esercizio dei poteri speciali di cui al decreto-legge 15 marzo 2012".

Ossia l'accesso alle informazioni privilegiate - attività istruttorie, predisposizione dei documenti, rapporti con le istituzioni Ue - delle società sotto golden power, o di quelle attenzionate per essere protette nel nome del loro ruolo strategico e d'interesse nazionale.

E' un curriculum di peso quello di Stefano di Stefano, l'alto dirigente del Mef che la Procura di Milano ha iscritto nel registro degli indagati con l'ipotesi di insider trading per l'acquisto di azioni di Mediobanca e Mps nel mezzo del 'risiko bancario'.

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