Immaginate di rilassarvi la sera scorrendo distrattamente dei video online e, all’improvviso, di congelarvi davanti allo schermo. È successo a Eric (nome di fantasia), un giovane di Hong Kong, in una notte del 2023. Mentre navigava su un canale social che frequentava abitualmente per guardare pornografia, ha riconosciuto due volti familiari: il suo e quello della sua fidanzata, Emily. Il video li ritraeva tre settimane prima in una camera d’albergo a Shenzhen, nella Cina meridionale. Entravano, posavano i bagagli e, poco dopo, facevano sesso. Convinti di essere soli nella loro intimità, erano invece i protagonisti involontari di uno spettacolo in diretta per migliaia di sconosciuti.

La storia di Eric, raccontata da un’approfondita inchiesta del BBC World Service, scoperchia il vaso di Pandora di un fenomeno inquietante e in espansione: l’industria delle spy-cam negli hotel cinesi. Nonostante la produzione e la distribuzione di materiale pornografico siano illegali nel Paese, il mercato nero delle riprese rubate prospera, alimentato da tecnologie sempre più invisibili e piattaforme di messaggistica criptate.

Il business del voyeurismo

L’inchiesta ha rivelato l’esistenza di una rete sofisticata che non si limita a registrare, ma trasmette in livestreaming la vita privata degli ospiti. In 18 mesi di indagini, i giornalisti hanno individuato sei diversi siti web promossi su Telegram, che gestivano oltre 180 telecamere attive in hotel di varie città. Monitorando uno solo di questi siti per sette mesi, sono state contate 54 telecamere diverse: un numero che, proiettato sui tassi di occupazione medi, suggerisce che migliaia di persone siano state filmate a loro insaputa. Il meccanismo è oliato e redditizio. Un agente noto come “AKA”, uno dei principali venditori contattati dalla BBC, offriva l’accesso ai feed in diretta per 450 Yuan al mese (circa 60 euro). Una volta pagato, l’utente poteva scegliere tra diverse inquadrature, che si attivavano non appena l’ospite inseriva la tessera per l’elettricità nella stanza. Su Telegram, dove i canali arrivano a contare anche 10.000 membri, gli spettatori commentano in tempo reale, giudicano l’aspetto fisico delle vittime e le loro performance sessuali, festeggiando quando inizia l’atto e insultando le donne se le luci vengono spente.