Segui tutte le inchieste del Fatto Quotidiano
Ultimo aggiornamento: 16:05
“Quasi 7.000”. Tanti sarebbero stati nel 2025 i rimpatri di stranieri irregolari secondo il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, che ha rivendicato il dato a fine dicembre. Un mese dopo, però, quando il suo ministero ha inviato i dati a Eurostat, l’Ufficio statistico dell’Unione europea, le cifre sembrano diverse e il tanto atteso cambio di passo sembra sfumare. Stando ai settemila di Piantedosi, a fronte dei 3.510 rimpatri riferiti da Eurostat per i primi nove mesi del 2025, nei soli mesi di ottobre, novembre e dicembre l’Italia avrebbe dovuto farne almeno altrettanti. Un record mai visto prima che infatti ha destato più d’una perplessità. Tra l’altro, perché nel frattempo si sono ridotti i rimpatri dei tunisini, a lungo primi per numero di espulsi, col 50% del totale anche nel 2024. Ma nel 2025, dai 330 rimpatriati nel primo trimestre si passa ai 65 di luglio, agosto e settembre, lasciando le prime due posizioni ai rimpatri di albanesi ed egiziani, peraltro stabili.
Cos’è cambiato allora nell’ultimo trimestre 2025? In base ai dati che Eurostat ha ricevuto dal Viminale, niente. Il dato mancante è stato pubblicato nelle ultime ore: i rimpatri di ottobre, novembre e dicembre sarebbero in tutto 1.270, si legge nella tabella che riporta i trimestrali dei “Cittadini di paesi terzi rimpatriati a seguito di un provvedimento di allontanamento, per tipo di rimpatrio, cittadinanza, paese di destinazione, età e sesso”. Compresi 235 albanesi, 170 egiziani e 135 tunisini. In totale, secondo i dati forniti dal ministero, nel 2025 il governo avrebbe rimpatriato 4.780 irregolari, non 7.000.






