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9 FEBBRAIO 2026
Ultimo aggiornamento: 14:59
Il giudice per l’udienza preliminare di Roma ha rinviato a giudizio l’imprenditrice Maria Rosaria Boccia, accusata di stalking aggravato, lesioni, interferenze illecite nella vita privata ai danni dell’ex ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano. Contestati anche i reati di diffamazione e false dichiarazioni nel curriculum in relazione all’organizzazione di alcuni eventi. Il processo è stato fissato al prossimo 6 ottobre. Nel procedimento sono parti civili Sangiuliano, la moglie e l’ex capo di Gabinetto del dicastero, Francesco Gilioli.
Il terremoto costato la poltrona all’attuale corrispondente da Parigi per la Rai aveva portato Sangiuliano sotto indagine per le accuse di peculato e rivelazione del segreto d’ufficio. Filone questo poi archiviato. Nel capo di imputazione relativo allo stalking a carico dell’imprenditrice, quando erano state chiuse le indagini lo scorso luglio, i pm scrivevano che “con condotte reiterate ossessive e di penetrante controllo della vita privata, professionale e istituzionale rivolte verso Sangiuliano – con cui intratteneva una relazione affettiva extraconiugale e anche successivamente alla definitiva rottura dei rapporti – cagionava nello stesso un perdurante e grave stato di ansia e paura che si estrinsecava in un forte stress, un notevole dimagrimento, pensieri suicidi, modo tale da costringerlo ad alterare le proprie abitudini di vita, compromettendone la figura pubblica, inducendolo a rassegnare le dimissioni dalla carica istituzionale”.










