Milano, 9 feb. (askanews) – “Non voglio assolutamente aggiungere nulla su questa questione che già mi sembra abbastanza accesa e non voglio gettare benzina sul fuoco. Penso che abbiamo delle ottime relazioni con il Comitato olimpico americano e quindi cercheremo di dialogare con loro per concentrarci soltanto sui Giochi perché questa è la cosa più importante”. Lo ha detto il direttore della comunicazione del Cio, Mark Adams, sull’attacco subito da Hunter Hess, freestyler 27enne statunitense, da parte del presidente degli Usa, Donald Trump, che lo ha definito “un vero perdente” per la sua presa di distanza dall’attuale amministrazione americana.
“Occorre guardare ai Giochi anche da un punto di vista politico o no? Penso che in generale non dirò agli spettatori come debbano usufruire o godere dei Giochi. Il presidente di Milano Cortina ha detto che queste Olimpiadi devono essere un momento per unire le persone e gareggiare, questo è lo spirito olimpico, non aggiungo altro su questo caso specifico” ha continuati Adams.
Il Cio mantiene come regola una posizione di neutralità, vietando dimostrazioni politiche all’interno delle sedi di gara, ma ha adottato anche un approccio flessibile, affermando di non regolare le opinioni espresse dagli atleti al di fuori delle competizioni ufficiali, come sui social media. Gli Usa organizzeranno la prossima edizione dei Giochi olimpici estivi, in programma a Los Angeles nel 2028.













