Gustavo Zagrebelsky, professore e presidente emerito, molto emerito della Corte Costituzionale, ha “in altre parole” - titolo di una trasmissione de La 7- bocciato in diretta televisiva il ministro della Giustizia Carlo Nordio. Che nella sua veste di Guardasigilli e di magistrato per una vita si è permesso di chiedersi e chiedere in una conferenza stampa «chi controlla la magistratura» in un sistema di tanti controlli. In cui - mi permetto di osservare da cronista politico- il Parlamento è controllato dal presidente della Repubblica, che lo può sciogliere anche anticipatamente. E con una certa, vasta discrezionalità: quella, per esempio, praticata nel 1994 dal Capo dello Stato Oscar Luigi Scalfaro inducendo alle dimissioni il presidente del Consiglio Carlo Azeglio Ciampi per presunto esaurimento del mandato da lui stesso assegnatogli, e rimandando gli italiani alle urne, appena due anni dopo le precedenti. E ciò mentre non solo il solito- direte- Marco Pannella, ma anche l’allora capogruppo democristiano della Camera Gerardo Bianco, cercavano di formalizzare a Montecitorio la permanente maggioranza di cui quel governo ancora disponeva, o poteva disporre se messo alla prova di una votazione di fiducia.
Referendum giustizia, se solo i magistrati non sono controllati | Libero Quotidiano.it
Gustavo Zagrebelsky, professore e presidente emerito, molto emerito della Corte Costituzionale, ha “in altre parole” - titolo di una...







