«Mamma?», chiede Tommaso. «È al lavoro, torna dopo», risponde il papà, Matteo Angeletti. Il marito di Francesca Lollobrigida, oro e record olimpico nei 3000 metri di pattinaggio, risponde al telefono da Milano mentre cerca di tenere a bada il figlio di quasi tre anni. Lo stesso bambino che ha commosso molti quando, avvolto dalla mamma in una bandiera tricolore, sabato ha festeggiato il successo di Lollobrigida ai Giochi di Milano-Cortina. Successo che l’atleta voleva a tutti i costi festeggiare con il figlio. Lo ha tenuto con sé ogni volta che le è stato permesso: in pista non è potuto arrivare, ma chiunque abbia intervistato Lollobrigida ha dovuto passare il microfono anche a Tommaso, avvinghiato alla mamma.
Lollobrigida arrivava da un periodo difficile: la gravidanza, qualche problema fisico e la tentazione del ritiro. «Non è stato facile, ma era volontà di tutti raggiungere l’obiettivo», racconta Angeletti, anche lui con un passato da pattinatore e preparatore atletico. Un lavoro di squadra, quello di tutta una famiglia, per vedere Lollobrigida approdare sul gradino più alto del podio. E lo testimoniano anche le immagini dopo la vittoria: con la sorella Giulia che trasporta in braccio il nipote e i genitori, muniti di torta e candeline, pronti per festeggiare il compleanno della campionessa.











