Quella con il cappuccetto blu e gli occhiali rosa. Francesca Lollobrigida si è segnalata così al Presidente della Repubblica il giorno della visita al Villaggio, ma ha mentito. Il primo oro dei nostri Giochi è una pattinatrice spericolata. È quella che porta il figlio di tre anni a bordo pista e rompe ogni protocollo per andarlo a prendere. È quella che riabilita inconsapevolmente pure la tv pubblica in uno dei suoi giorni più bui, perché un cameraman Rai la insegue di corsa oltre corridoi vietati con quel professionismo che a volte resta strozzato dalle pessime gestioni. Lollobrigida è quella capace di far saltare la superpotenza della pista lunga, «Uppala, l’Olanda giù dal podio». È un’atleta capace di partire a razzo nei destabilizzanti 3.000 metri e chiudere in accelerazione con il record olimpico, 3’54”280: «Ammazza, sono andata forte».
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Chi è Francesca Lollobrigida, il primo oro azzurro











