Stai utilizzando Internet Eplorer: è un browser molto vecchio, non sicuro, e non più supportato neanche da Microsoft stessa, che l'ha creato.

Per favore utilizza un browser moderno come Edge, Firefox, Chrome o uno qualunque degli altri a disposizione gratuitamente.

L’oro nei 3.000 metri arriva nel giorno del 35° compleanno e dopo la maternità: con il figlio Tommaso in braccio, la campionessa racconta il lavoro di squadra che l’ha riportata al vertice e rivendica una scelta possibile, anche ai massimi livelli

La foto con il suo bimbo in braccio resterà come una delle immagini più tenere di queste Olimpiadi. Non è solo un fermo immagine emotivo: è la sintesi di una storia sportiva e personale che si intrecciano fino a diventare un messaggio. Francesca Lollobrigida festeggia l’oro olimpico nei 3.000 metri di pattinaggio di velocità a Milano Cortina nel giorno del suo 35° compleanno, con Tommaso tra le braccia, e mette nero su bianco ciò che spesso viene dato per incompatibile: maternità e altissimo rendimento.

"Puoi essere una mamma ed essere anche più forte", dice in conferenza stampa, rivendicando un percorso costruito passo dopo passo. "È stato un lavoro di squadra che ha funzionato": il sostegno del marito, del tecnico Marchetto e della Federazione, sottolinea, è stato decisivo per il rientro alle gare dopo la nascita del figlio.