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Lollobrigida vola sui 3mila: vittoria, record e festa con Tommy. Manifesto per le donne
Chissà se Tommaso l'ha capito di avere una mamma d'oro: non ha neanche 3 anni, ma ha già visto tutto. L'ha vista volare sul ghiaccio per 3000 metri, giro dopo giro, e chissà mai cosa sarà questo suo lavoro così strano. Tommy però ora sa cosa vuole dire miracolo. E perché mamma, il giorno del suo trentacinquesimo compleanno, fa festa con lui mentre piange sfoderando quel suo fantastico sorriso.
Francesca Lollobrigida medaglia d'oro è una notizia della categoria straordinarie. Neppure lei avrebbe sospettato di spegnere così le candeline dopo quattro anni da pazzi dall'argento di Pechino, quando fu la prima donna della squadra italiana a salire sul podio. Qui è diventata la prima medaglia d'oro della spedizione azzurra e in fondo è proprio vero che la vita è come una scatola di cioccolatini, non sai mai cosa ti capita: Forrest Gump sarebbe fiero di lei. La sua è una gara pazzesca nell'ottava batteria su dieci: partenza sprint, la canadese Maltais al suo fianco, una serie di incroci che segnalavano tempi da podio per entrambe. Ma nel pattinaggio di velocità, su una distanza così lunga, è la pazienza che vince: dosare le forze, affrontare le difficoltà della fatica, dare tutto quello che si ha. È la storia di Francesca in pratica: non solo vittoria, ma anche record olimpico stracciato di oltre due secondi. La Maltais poi arriverà terza, in mezzo a loro la norvegese Wiklund. Che era la favorita.












