«In Italia non c’è libertà d’espressione». Lo disse in tv Annalisa, giovane attivista in studio a Dritto e rovescio, in prima serata su Rete 4. Non male, come bavaglio. A lei e al sodale Luca, il conduttore Paolo Del Debbio dedica ampio spazio, facendoli attaccare a spron battuto Giorgia Meloni, il governo “fascista”, le forze dell’ordine.
Sono ideologicamente vicini agli antagonisti che hanno messo a ferro e fuoco Torino sabato scorso, per difendere i democratici ragazzi di Askatasuna. Non stupisce, dunque, che non riescano a dire parole chiare riguardo ai poliziotti aggrediti e all’agente preso a martellate. Non stupisce, ma indigna. E Giuseppe Cruciani, seduto di fronte a loro, non riesce a stare zitto. «Lei sta dicendo sostanzialmente che c’è la repressione, che c’è l'autoritarismo in una televisione nazionale in prima serata. Dunque, di che cosa stiamo parlando?- la incalza il conduttore de La Zanzara, su Radio 24 - Lei può dire quello che vuole su web, in una televisione nazionale, e le lasciano dire che la polizia ha militarizzato Torino. Gli abitanti del quartiere, le posso assicurare, quando vedono una camionetta dalla polizia, sono contenti. Si faccia un giro a Roma, veda quanto è contenta la gente quando vede la camionetta. La gente non ha paura di Askatasuna, tranne quando fanno i cortei. La gente ha paura della criminalità, dunque vogliono le città presidiate dalla polizia».






