Altro che “l’ora del basta” invocata da Giorgia Meloni. Sulle violenze di piazza di Askatasuna la sinistra in tv riesce nell’impresa di attaccare il governo pur sostenendo tesi opposte. Un bel cortocircuito, quello andato in scena a 4 di Sera su Rete 4.

E dire che il padrone di casa Paolo Del Debbio, in apertura di puntata, aveva subito messo le cose in chiaro: «Posso solo dire che il male fa parte purtroppo della vita e non è mai giustificata la violenza, ma queste immagini ci portano a vedere una degenerazione per scopi tutti da scoprire - spiega a proposito dell’agente aggredito da un manifestante a Torino-, perché se chiedete a questo che ha martellato probabilmente balbetterà alcune cose delle solite, che sono ripugnanti e cioè che sicuramente vi dirà che si doveva difendere per la causa politica, per questo e lo Stato è repressivo, insomma tutta una serie di balle assolute per giustificare una violenza totalmente ingiustificabile, perché questa è una violenza ingiustificabile, non è la prima volta».

Allarmata anche Claudia Fusani, ma per i motivi opposti: «Quello che mi auguro è che si continui a vivere in uno Stato di diritto e non in uno Stato di polizia», avverte la giornalista. «Dunque, uno Stato di diritto e non uno Stato di polizia, dove non sia un rischio andare in giro, perché chiunque armato dallo Stato può sparare se vede un pericolo e ha uno scudo penale... E invece sento evocare misure di sicurezza che mi ricordano molto gli Stati Uniti di Trump. Stiamo copiando un modello che non mi piace per niente».