Immaginate di guidare per chilometri nella natura selvaggia della Tasmania, in Australia, con l’asciugamano in spalla e il sogno di immergervi in una sorgente termale fumante, descritta come un “rifugio tranquillo” e una “fuga pacifica” tra le foreste del nord-est. Arrivate a destinazione, a Weldborough, e trovate solo un fiume gelido, una foresta silenziosa e un pub. È il miraggio digitale del ventunesimo secolo, l’ultima frontiera delle “allucinazioni” dell’Intelligenza Artificiale che, questa volta, ha spedito decine di viaggiatori a caccia di un luogo inesistente.
Come riporta la CNN, tutto nasce da un articolo apparso sul sito dell’agenzia Tasmania Tours. Il testo, scritto con la prosa suadente tipica delle brochure turistiche, magnificava le “Weldborough Hot Springs” come una delle sette meraviglie termali dell’isola, un luogo amato dagli escursionisti per rigenerarsi. Peccato che a Weldborough, un minuscolo avamposto rurale abitato da appena 33 persone con un’età media di 57 anni, l’acqua calda esca solo dai rubinetti di casa. L’unico corso d’acqua naturale è il fiume Weld, noto per essere talmente freddo che i cercatori di zaffiri e stagno ci si immergono solo con la muta stagna.






