Stai utilizzando Internet Eplorer: è un browser molto vecchio, non sicuro, e non più supportato neanche da Microsoft stessa, che l'ha creato.

Per favore utilizza un browser moderno come Edge, Firefox, Chrome o uno qualunque degli altri a disposizione gratuitamente.

Il documento nelle chat Telegram: "Una sinistra miserabile ci sfrutta"

Sono tornati i cattivi maestri, forse non se n'erano mai andati. Sulle chat di anarchici su Telegram ribolle la rabbia e si moltiplicano le rivendicazioni. Non ci sono solo i disordini anti Olimpiadi invernali di Milano: sei persone sono state fermate in Questura, identificate e denunciate per travisamento, lancio di oggetti e resistenza. È soprattutto la mattanza di Torino del 31 gennaio scorso ad aver segnato un passaggio, un salto di qualità. Dalla guerriglia più o meno disorganizzata siamo passati alla lotta armata intrisa di ideologia. La sinistra resta alla finestra, tifa per la spallata al governo e denuncia leggi repressive.

È uno schema già visto. Da mesi Il Giornale denuncia un filo rosso che lega anarchici, estrema sinistra e proPal e che porta (anche) all'ex leader dei Nap Pasquale Abatangelo, sigla colpevole dell'attentato all'uomo simbolo della destra bolognese Marcello Bignami, padre del capogruppo Fdi Galeazzo. Oggi c'è un dossier antagonista dal titolo Alcune banalità di base sul corteo del 31 gennaio datato 5 febbraio e firmato Anonimix che snocciola un rosario ideologico e una strategia d'azione: "La migliore eredità che la tradizione dei centri sociali poteva lasciare ai più giovani è una rabbiosa celebrazione del suo funerale", perché centri sociali come Askatasuna hanno fatto il loro tempo. "Il vittimismo non serve a nulla, bisogna esprimere una narrazione dei fatti che ne restituisca la potenza". Esaltare ciò che si è fatto, le botte alla polizia, la voglia di sfasciare. "La frattura tra chi difende questa società e chi si rivolta è una guerra di mondi. Non c'è nessun linguaggio o logica comune". In soldoni, chi non è con noi è contro di noi, anche la sinistra, definita "miserabile", perché "ha costruito il consenso dei fascisti per decenni" e che ora indica nell'attacco alla polizia e nel disordine di piazza un favore oggettivo alla repressione, che loro stessi sostengono a gran voce".