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La sinistra estrema sui social: "Sbirri feriti, potevate pensarci prima...". L'asse con gli islamisti. E in rete gira il manuale per "difendersi" dalle forze dell'ordine

Quelle di Torino sono immagini che hanno scosso l'Italia. Agenti feriti, strade distrutte, una violenza che ricorda tempi bui del nostro Paese. Ma c'è chi per quella barbarie ha gioito, rivendicando il diritto a far valere la legge del più forte, confondendo il diritto di manifestare con quello di rischiare di uccidere chi, come le forze dell'ordine, garantisce a noi un concetto che molti non amano, la sicurezza.

"Sono state ore molto intense, l'aria irrespirabile, la polizia nervosa. Ma migliaia di persone hanno resistito e rispedito al mittente l'arroganza di chi ci vuole solo spaventati e silenti. L'Italia è partigiana", scrivono dal Collettivo Universitario Autonomo (Cua) di Torino, condividendo le foto degli scontri, esaltando la loro "promessa mantenuta" e alzando il tiro sostenendo che "il futuro comincia adesso". Ma c'è anche chi, con una Torino in preda al disastro sullo sfondo, scrive "potevate pensarci prima", in riferimento ai poliziotti feriti.