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Che valga poco o tanto, la casa ha un valore inestimabile. E chi la perde in una frana, perde il passato, una fetta della sua storia. Per questo abbiamo affrontato il tema degli sfollati: i 1.500 di Niscemi e i 334mila che negli ultimi 50 anni sono ripartiti da una brandina della Protezione civile. Spesso dimenticati, gli sfollati d'Italia sono vittime di tante cose, ben prima che del clima: pagano sulla loro pelle il prezzo dell'abusivismo sfrenato e di condoni scellerati che hanno reso regolare ciò che poteva crollare con due ore di pioggia
Niscemi che si sta sgretolando, Niscemi con le sue case costruite sulla sabbia. Con i suoi abitanti che salvano pochi oggetti e si preparano a ripartire daccapo, con i geologi che analizzano il terreno e si stupiscono che tutto sia rimasto in piedi finora.
C'è tanta Italia dietro alla cittadina siciliana che sta per scivolare lungo la vallata. Ci sono condoni edilizi che hanno improvvisamente reso a norma (sulla carta) costruzioni che erano irregolari fino al giorno prima, ci sono appartamenti che magari valgono davvero poche migliaia di euro ma sono pur sempre casa e quindi hanno un valore (immenso) che il mercato immobiliare non calcola.









