BASSA PADOVANA (PADOVA) - Per rubare cavi di rame dal valore di poche centinaia di euro, alcuni ignoti hanno più volte danneggiato gli impianti del Consorzio di Bonifica Adige Euganeo, ente con sede a Este che opera quotidianamente per la sicurezza pubblica e che denuncia una lunga catena di atti vandalici e furti alle proprie infrastrutture. L’ultimo furto, in ordine temporale, ha colpito l’idrovora di Battaglia Terme, dove i vandali hanno rotto le finestre e danneggiato il pulsante di emergenza. «Se ci fossero state forti piogge – sottolinea il presidente Fabrizio Bertin – i danni sarebbero stati ingentissimi, si rischiava l’allagamento».

Un fermo di un giorno e mezzo, durante un'allerta meteo, avrebbe potuto avere conseguenze pesanti per l'incolumità della popolazione. Il Consorzio traccia un quadro che definisce di vera e propria emergenza. Negli ultimi anni l'ente è stato ripetutamente bersaglio di azioni mirate: qualcuno ha manomesso lo sgrigliatore (una sorta di filtro meccanico) di un'idrovora, il cui ripristino richiede oggi un investimento di 40mila euro di fondi pubblici; un escavatore è stato incendiato dolosamente; le periferiche per il telecontrollo sono state sabotate; dai mezzi d'opera nei cantieri viene sistematicamente sottratto carburante. Il peso economico delle riparazioni ricade sui cittadini attraverso i tributi consortili.