TARZO (TREVISO) - Dà la caccia ai ladri con il visore termico e vede apparire le loro sagome a ottanta metri di distanza. È l’ennesimo incontro ravvicinato registrato sabato sera a Tarzo, in una località isolata vicino a Nogarolo. E sarebbe potuta finire peggio se i ladri, anziché fuggire, avessero deciso di rimanere nella zona o affrontare il residente, arrabbiatissimo dopo aver scoperto i danni alla finestra e le stanze sottosopra.

Ladri in casa, il prof Gianfranco Favarin aggredito dai banditi: «Ero appena rientrato, mi hanno spinto contro il muro»

È successo tutto tra le 19 e le 20 e l’obiettivo della banda, avvicinatasi a piedi attraverso un boschetto, era una casa in fase di ristrutturazione, piuttosto vuota. Hanno spaccato la finestra forzandola con un attrezzo e sono entrati all’interno delle stanze per cercare ori e contanti: hanno trovato soltanto una boccetta di profumo, che si sono portati via senza pensarci due volte.

E quest’ultima sembra essere diventata una vera e propria abitudine della banda: anche in altri casi erano stati prelevati, oltre a bigiotteria e denaro, anche dei profumi, facilmente rivendibili. In questo caso però i ladri sono stati sorpresi dal proprietario di casa, un cacciatore, che si è subito attivato: scoperta la finestra rotta si è lanciato all’inseguimento di due figure che – poco più avanti – si sono dileguate nell’oscurità. Ma siccome il residente aveva in casa anche un dispositivo termico, ovvero un binocolo capace di mostrare anche al buio la presenza di persone o animali, l’ha utilizzato per cercare tracce dei malviventi nel bosco.