Le cartelle cliniche relative all’ultimo anno analizzato per intero dagli esperti, il 2024, hanno fatto registrare il picco più alto. Due anni fa, infatti, solo l’ospedale pediatrico Bambino Gesù ha curato ben 103 minori, con un incremento del 45,2% in più rispetto al 2023. Ma anche lo scorso anno c’è stato un susseguirsi di casi: nel novembre scorso la preside dell’istituto tecnico-industriale Armellini di largo Beato Placido Ricciardi, nel comunicare la presenza di un caso sospetto nella scuola, ha infatti sottolineato che «nelle ultime settimane sono stati registrati in diversi istituti della capitale dei casi di scabbia». Segnalazioni arrivate nelle settimane precedenti anche dagli istituti comprensivi Giovanni Falcone a piazzale Hegel e Via Cassia 1694. Altri casi di scabbia erano stati accertati nel marzo scorso presso la sede centrale del Liceo Virgilio di via Giulia e all’istituto magistrale Giordano Bruno alla Bufalotta. Un’escalation finita anche sotto la lente dell’Istituto Spallanzani, che ha analizzato i casi regionali per il Lazio segnalati dal 2017 al 2023. «Nel Lazio il numero di focolai di scabbia, dopo un calo seguito alla prima ondata di COVID-19, è progressivamente aumentato nel tempo, principalmente a causa del verificarsi di focolai in strutture di lunga degenza (750% dal 2020 al 2023)», ha scritto l’istituto nazionale malattie infettive.
Scabbia, nel Lazio casi aumentati del 750% per colpa degli immigrati
Impennata vertiginosa dei casi di scabbia, che in tutto il Lazio sono lievitati del 750% nel giro di 5 anni. Con focolai crescenti registrati nell&rsq...






