Aumentano in Italia i casi di scabbia, anche se non ci sono dati ma solo stime. In alcune aree del paese i casi salgono del 750%. A lanciare l’allarme sul ritorno di questa malattia della pelle gli esperti della Società Italiana di Dermatologia e Malattie Sessualmente Trasmesse (SIDeMaST) che, in vista del Congresso Nazionale SIDeMaST Special Edition 2025 - organizzato nell’ambito del XIV International Congress of Dermatology (Roma 18-21 giugno) - invitano a non sottovalutare questi segnali e a intervenire tempestivamente per contrastare la patoogia che, nella quasi totalità dei casi, ha una trasmissione da uomo a uomo.

La scabbia, infestazione della pelle causata da un piccolo parassita, l’acaro Sarcoptes scabiei, è storicamente considerata una malattia legata a condizioni di povertà e scarsa igiene. Oggi torna a far parlare di sé: RSA, scuole, ospedali e famiglie numerose sono sempre più colpiti, anche in Paesi sviluppati come l’Italia.

Nel nostro Paese, in numerose regioni, si sta registrando un aumento di casi di scabbia, anche se ancora non ci sono dati precisi su larga scala e il fenomeno rimane quindi sottostimato. Paradigmatici in particolare due studi italiani, relativi alle regioni Emilia-Romagna e Lazio, che forniscono numeri critici sull’espansione del fenomeno.