TAIPEI. «Non vogliamo la guerra, puntiamo a essere una voce per l'industria di Taiwan e promotori della pace». Hsiao Hsu-tsen è il vicepresidente del Kuomintang (KMT), il partito che fu di Sun Yat-sen e Chiang Kai-shek, oggi principale forza d'opposizione a Taipei. Nei giorni scorsi, Hsiao si è recato a Pechino alla guida di una delegazione KMT con una quarantina tra accademici e industriali. Nella capitale della Repubblica Popolare si è svolto un forum tra KMT e Partito comunista cinese (PCC), evento che non si teneva dal 2016. Cioè da quando il governo della Repubblica di Cina (nome ufficiale di Taiwan) è guidato dal Partito Progressista Democratico (DPP), che il PCC considera "secessionista". Oltre a Song Tao (direttore dell'Ufficio per gli Affari di Taiwan di Pechino) Hsiao è stato ricevuto anche da Wang Huning, numero 4 della gerarchia del PCC e da molti considerato "l'ideologo" della Cina di Xi Jinping. Un incontro che potrebbe aprire a un prossimo colloquio (probabilmente a marzo) tra lo stesso Xi e Cheng Li-wun, da novembre alla guida del KMT e destinata a visitare anche gli Stati Uniti. Hsiao, che è anche uno stretto collaboratore dell'ex presidente Ma Ying-jeou, spiega a La Stampa le ragioni della sua visita a Pechino e l'obiettivo del rilancio del dialogo con il PCC.
Hsiao Hsu-tsen: “Taiwan deve parlare con Pechino ed evitare la guerra”
In Cina si è svolto il forum tra Kuomintang e Partito comunista, che rilancia il dialogo tra l'opposizione di Taipei e il governo di Xi Jinping. Intervista a H…






