Peccato che Gabrielli non abbia, diciamo, record da sbandierare. L’ultima atroce gaffe fu, dopo il caso Ramy, un attacco scomposto e irricevibile contro i carabinieri. Gabrielli sostenne che l’inseguimento a Milano non fosse stato compiuto in modo corretto, e avesse addirittura messo in condizione di pericolo i fuggiaschi. Come se a creare rischi per se stessi e gli altri non fosse stato chi aveva rifiutato di fermarsi a un posto di blocco. Una dichiarazione incredibile. Gabrielli è anche molto irritato quando si ricorda che nel 2020, con lui, si è registrato il record negativo di assunzioni in polizia. E obietta (giustamente, va detto) che si trattava dell’anno del Covid. Vero: peccato che però, in tv da Formigli, abbia rivendicato in quell’anno una riduzione del numero degli omicidi. Dunque le restrizioni e il lockdown valgono, ai fini di un’analisi, solo a targhe alterne? Per non dire della gestione dell’immigrazione negli anni dei suoi maggiori ruoli istituzionali. O del fatto che, in quel periodo, non si sia accorto, par di capire, dei dossieraggi e dei veleni che circolavano. Ma sono “dettagli”, e comunque non facciamoci distogliere dalla strategia politica e di comunicazione che è stata messa in campo. Gabrielli non punta a fare il Ministro degli Interni di un eventuale governo di centrosinistra: mira semmai a guidare quell’esecutivo.
Non Elly, ma Gabrielli. L'ex capo della polizia si scalda per diventare leader del centrosinistra
Segnatevi questo nome, e iniziate a familiarizzare con il suo profilo, che sarà sempre più esposto in tv e sulla carta stampata. Altro c...








