Stai utilizzando Internet Eplorer: è un browser molto vecchio, non sicuro, e non più supportato neanche da Microsoft stessa, che l'ha creato.
Per favore utilizza un browser moderno come Edge, Firefox, Chrome o uno qualunque degli altri a disposizione gratuitamente.
Taiwan avvia lo schieramento dei missili Harpoon terrestri forniti dagli Usa, rafforzando la deterrenza costiera e alimentando la tensione strategica con la Cina
Svolta a Taiwan. La consegna dei primi sistemi missilistici antinave Harpoon terrestri a Taipei segna un nuovo e delicato capitolo nella già complessa partita strategica che si sta giocando nel continente asiatico. A poche centinaia di chilometri dalle coste della Cina continentale, infatti, l’isola ha iniziato a ricevere componenti chiave di un sistema d’arma progettato per colpire unità navali in avvicinamento e rafforzare la difesa costiera. Le immagini di convogli militari, circolate sui media locali, mostrano camion lanciamissili, veicoli radar e unità di comando basati sulla piattaforma HEMTT di fabbricazione statunitense. Non si tratta di una semplice fornitura militare, ma di un messaggio ben preciso rivolto a Pechino: Washington continua a sostenere Taipei nel quadro delle vendite militari estere. La Cina, intanto, osserva con crescente irritazione. L’obiettivo dichiarato è aumentare la capacità di deterrenza taiwanese contro possibili operazioni navali o anfibie, rendendo più rischioso qualsiasi tentativo di forzare lo status quo nello Stretto di Taiwan.






