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La Cina sta rafforzando basi missilistiche sulla sua costa orientale schierando missili avanzati (Dongfeng) e rampe mobili. L'obiettivo di Pechino? Minacciare Taiwan e le basi Usa in Asia
Nella costa orientale della Cina sono in corso importanti avvicendamenti militari. Il Dragone starebbe infatti trasformando l'area, altamente strategica ai fini di un'eventuale crisi a Taiwan e nel Mar Cinese Meridionale, in una piattaforma per lanciare potenziali attacchi missilistici contro Taipei e dintorni. Gli analisti, che hanno visionato alcune immagini satellitari emblematiche, ritengono che questo rafforzamento faccia parte delle ambizioni di Xi Jinping di riportare la provincia ribelle sotto il controllo di Pechino, oltre che di contrastare la potenza statunitense in Asia. Ecco che cosa sappiamo.
Secondo quanto riportato dal New York Times, le brigate missilistiche cinesi hanno costruito basi nuove e più grandi sulla costa orientale del Paese, e aggiunto altre rampe di lancio in siti di primo piano. Il Pentagono, in ogni caso, stima che la Forza Missilistica cinese, che controlla missili nucleari e convenzionali, abbia aumentato le sue scorte di quasi il 50% in quattro anni, arrivando a circa 3.500 missili. Sebbene non sia chiaro quanti siano sulla costa orientale e diretti a Taiwan, le immagini satellitari mostrano una situazione preoccupante per Taipei.






