dalla nostra inviata

CORTINA D’AMPEZZO (BELLUNO) - «Trittst im Morgenrot daher...». Per un minuto il Salmo Svizzero, intonato da decine di elvetici schierati in piedi con la mano sul cuore, può rubare il palcoscenico a yodel e corni delle Alpi. In diretta da Bormio, sul maxi-schermo allestito all’House of Switzerland di Cortina d’Ampezzo va in onda la premiazione della discesa libera maschile, per cui è festa grande davanti al chiosco che serve emmental e cetriolini. «È il nostro primo oro», esulta il tifoso con il berretto sponsorizzato dalle celebri caramelle balsamiche d’Oltralpe, alludendo al trionfo di Franjo von Allmen, il giovane del Canton Berna che si è lasciato alle spalle gli italiani Giovanni Franzoni e Dominik Paris.

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Vissute nella Conca, le Olimpiadi sono anche questo: una sfida tra le nazioni, combattuta (pacificamente) anche a colpi di musica, cibo e giochi. Casa Svizzera propone ad esempio un torneo di curling con tre ordini di premi: cena per due in una cabina d'epoca da impianto a fune, buono ristorante da 50 euro e bottiglia di vino elvetico. La cantina propone una vasta varietà, dal Blanc de Noir dello Sciaffusa al Merlot del Ticino, con prezzi al calice che vanno da 12 a 20 euro. Il listino segna invece 16 euro per uno spritz, così come per il cocktail Cortina 2026 a base di gin, succo di mela, basilico e fiore di sambuco, da accompagnare al tagliere di formaggi o di salumi (28 euro), prima di una fetta della torta di noci dei Grigioni (12). Il vicentino Pietro Collazzo rimedia però solo una spilletta olimpica, peraltro molto ambìta per gli scambi fra nazionali, dopo la partita giocata con un amico: «Passavamo di qua per caso e ci hanno invitati a partecipare. Sasso e scopa sembrano una disciplina divertente, anche se non molto facile, probabilmente bisognerebbe esercitarsi di più».