Di foibe Italo Bocchino non può parlare. Una censura bella e buona, quella al direttore editoriale del Secolo d'Italia ed ex parlamentare di Alleanza nazionale, caldeggiata dall'Anpi in occasione della Giornata del ricordo. Una presa di posizione sconcertante, in linea però con il post social dell'Associazione partigiani che chiede di celebrare la data (da sempre ostracizzata dalla sinistra) "con sobrietà e senza faziosità". E che trova addirittura l'applauso della sinistra.
Bocchino era stato invitato alla seduta solenne del 10 febbraio in Toscana ma la presidente del Consiglio regionale Stefania Saccardi ha detto no. "Sono d'accordo con tutto ciò che Stefania Sacccardi sta facendo per cercare di vivere la Giornata del Ricordo senza strumentalizzazioni politiche delle parti - ha sottolineato il governatore della Toscana Eugenio Giani, del Pd -. Quindi se alla scelta dei nomi dei relatori dell'occasione ufficiale si deve invece preferire un autentico dibattito del Consiglio regionale, in cui ogni forza politica possa esprimere la propria opinione, sicuramente è consigliabile. Non ci si può inalberare su quello o quell'altro nome per dare una versione propria di quello che è accaduto nella Giornata del ricordo".








