L'inchiesta sulla strage del Constellation rischia di coinvolgere anche il Cantone del Vallese, all'indomani delle scioccanti rivelazioni del responsabile della sicurezza del Comune di Crans-Montana, Christophe Balet, che nell' interrogatorio di ieri ha ammesso di non avere il brevetto anticendio e ha spiegato che i controlli di sicurezza nei locali pubblici sono stati rallentati da un problema di aggiornamento di un software.

Sul lavoro dei magistrati della procura generale di Sion è tornato il presidente della Confederazione svizzera, Guy Parmelin, che si trova a Milano per le Olimpiadi.

"Il premier italiano Giorgia Meloni ha espresso dubbi e incomprensioni sul fatto che il signor Moretti fosse stato liberato. Ho spiegato che c'è la separazione dei poteri e che ora è la giustizia che deve fare il suo lavoro", ha detto sottolineando di aver percepito "molta emozione" nelle parole della presidente del Consiglio italiana. "È qualcosa che posso comprendere", ha aggiunto Parmelin, annunciando che le condizioni dei feriti stanno migliorando.

Se tra l'Italia e la Svizzera i rapporti si stanno lentamente normalizzando, dopo gli attriti delle scorse settimane, ad alzare il livello dello scontro istituzionale interno alla Confederazione sono i sindaci del distretto di Sierre, di cui Crans-Montana fa parte. In un documento congiunto definiscono "inapplicabile" proprio la legge che impone i controlli annuali di prevenzione contro gli incendi in tutti i locali pubblici.