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Avrebbe compiuto 18 anni a ottobre, lavorava nel bar della stazione ferroviaria di Nizza Monferrato. La disperazione della madre: “Non doveva andare così”

Avrebbe compiuto 18 anni il prossimo ottobre Zoe Trinchero, la ragazza uccisa e gettata in un canale a Nizza Monferrato, in provincia di Asti. Un 20enne, conoscente della vittima, è stato arrestato e condotto in carcere dopo aver ammesso le proprie responsabilità davanti al pm di turno della procura di Alessandria.

La vittima era originaria di Montegrosso d’Asti, paese di duemila anime dell’Astigiano. Da circa due mesi lavorava nel bar della stazione ferroviaria di Nizza Monferrato, dove si trovava anche ieri sera, prima di raggiungere gli amici in un locale del centro. Al termine del turno aveva parlato con il titolare, che le aveva prospettato la possibilità di un contratto a tempo indeterminato. Zoe era sembrata entusiasta della proposta: avrebbe usato i risparmi per pagare gli studi. “Sognava di fare la psicologa”, raccontano gli amici. Un sogno che si è infranto troppo presto.