"Chi comanda può fare qualsiasi cosa, non ha più limite alla legittimazione democratica". A Otto e mezzo, su La7, Roberto Saviano ospite di Lilli Gruber parla del post sul social Truth pubblicato (e poi rimosso) dall'account del presidente americano Donald Trump, con Barack Obama e Michelle ritratti dall'intelligenza artificiale in versione scimmioni, e allarga il campo della sua critica a Giorgia Meloni, tanto per cambiare.

"Quello che ha fatto Trump con questo video è in coerenza con quello che ha sempre fatto, poter smontare consapevolmente qualsiasi spazio di interlocuzione, autorevolezza e persino di ragionamento", sottolinea l'autore di Gomorra e firma di Repubblica, che poi divaga con una riflessione personale piuttosto bizzarra.

"Le scimmie sono animali che adoro e che considero in molti casi di gran lunga superiori come dignità e qualità all'essere sapiens". "In questo caso - aggiunge - c'è l'orrore razzista. Da sempre l'estrema destra bianca americana utilizza l'espressione scimmia per insultare gli afroamericani. E' stato consapevole ma Trump sa benissimo che così facendo il dibattito politico non va mai sui contenuti ma sempre sulla emotività. In questo - sottolinea ancora Saviano - Meloni, tradendo la sua storia politica, va in continuità con Trump".