Parole «false», «sordide», «vergognose», «sconsiderate». Un «vilipendio all’onore dei nostri caduti». Sono trascorse due settimane dall’intervista di Donald Trump a Fox News che ha aperto un crepaccio nella Nato. Con frasi sprezzanti e offensive sui soldati europei e italiani morti in venti anni di guerra in Afghanistan restando, a suo dire, «nelle retrovie».

A quelle parole risponde oggi il ministro della Difesa Guido Crosetto in una lettera di fuoco scritta di suo pugno e inviata ai famigliari dei 53 italiani caduti in missione, fianco a fianco dei soldati statunitensi. Dalla missiva che Il Messaggero è in grado di pubblicare traspare forse come mai fino ad oggi lo sdegno del governo italiano per le sortite del presidente americano e per le sue continue picconate all’Europa e all’Alleanza Atlantica.

«Viviamo tempi in cui sembrano smarriti i punti di riferimento e persino i livelli minimi di decenza» annota il ministro e cofondatore del partito della premier Giorgia Meloni. «Proprio per questo il dovere delle istituzioni è ancora più chiaro: dire la verità, difendere l’onore, custodire la memoria: su questo non ci saranno mai esitazioni».

Crosetto ha inviato decine di lettere. Personalizzate e indirizzate alle madri e ai padri dei 53 connazionali che hanno perso la vita nella lunga guerra asiatica scatenata dopo l’11 settembre.