Riduce fino al 21% il rischio di tumore della mammella, del 19% quello del colon-retto e dello stomaco, del 15% il carcinoma della vescica e del 12% i tumori del rene. L’attività fisica regolare abbassa in modo significativo anche il rischio di ipertensione, malattie cardiovascolari, ictus e diabete e riduce la mortalità generale fino al 30% rispetto alla sedentarietà. Bastano 30 minuti al giorno di esercizio moderato, nella maggior parte dei giorni della settimana, per ottenere benefici concreti sulla salute. È da queste evidenze scientifiche che nasce InFormaTeen, il progetto di prevenzione presentato oggi a Casa Italia e promosso da Foce (Federazione degli Oncologi, Cardiologi ed Ematologi): un’iniziativa che accompagna i Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026 con una “fase invernale” dedicata soprattutto ai più giovani.
Sedentarietà e stili di vita a rischio
La sedentarietà resta uno dei principali fattori di rischio modificabili: è responsabile di un terzo delle malattie cardiache e di fino a un quarto dei tumori della mammella e del colon. In Italia il 35% della popolazione è sedentaria e tra gli adolescenti la quota sale fino al 25%, un dato che si accompagna alla diffusione di altri comportamenti scorretti come fumo, abuso di alcol e alimentazione non equilibrata. “La prevenzione delle malattie oncologiche deve iniziare da giovanissimi”, sottolinea Francesco Cognetti, presidente di Foce. “Il ruolo dello sport nel ridurre il rischio di molte neoplasie è ancora sottovalutato, nonostante le prove scientifiche siano evidenti”.L’attività fisica regolare contribuisce a ridurre i livelli di estrogeni e di altri fattori di crescita legati allo sviluppo tumorale, contrasta l’iperinsulinemia e rafforza il sistema immunitario. “Eppure - riprende l’esperto - il 20% degli adolescenti italiani è sedentario e molti altri adottano stili di vita non salutari. Per questo abbiamo avviato una campagna educazionale in alleanza con il mondo dello sport”.







