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Mina giudiziaria: la Cassazione "riscrive" il quesito. Nel collegio l'ex Pd Ferranti
Nel giorno in cui Sergio Mattarella rappresenta l'Italia nel mondo all'inaugurazione dell'Olimpiade invernale Milano-Cortina 2026 dalla Cassazione arriva un atto di pirateria istituzionale che costringerà il Colle a riscrivere il Dpr del 13 gennaio scorso. A firmarla c'è anche una toga rossa: l'ex parlamentare Pd Donatella Ferranti, tornata al Palazzaccio nel 2018 dopo una parentesi come segretario generale del Csm. Sulla pronuncia che cambia il quesito del referendum confermativo sulla riforma della giustizia, che prevede la separazione tra pubblici ministeri e giudici ed istituisce due Csm per le rispettive carriere e l'Alta Corte disciplinare, approvato il 18 novembre dalla Cassazione, c'è l'impronta digitale di chi ha partecipato a questo sistema di potere e porte girevoli che il centrodestra vuole cambiare. Altro che 'indipendenza della magistratura.






