Un muro contro muro sconcertante, quello degli attivisti Annalisa e Luca, ospiti di Paolo Del Debbio a Dritto e rovescio su Rete 4. I due giovani, vicini ideologicamente agli antagonisti scesi in piazza a Torino, si scontrano violentemente con Giuseppe Cruciani ma soprattutto con il buon senso.

"Fare propaganda sulle forze dell'ordine non le aiuta! Dire che i problemi della sicurezza sono legati al fatto che la polizia ha le mani legate è una roba sbagliata, coi decreti sicurezza si creano categorie di nemici. I migranti, i minorenni con i coltelli, gli attivisti pericolosi...", recita il solito copione Luca.

"Questa è filosofia dai. Ci sono attivisti pericolosi? La responsabilità è personale!", si scalda Cruciani. "Chi ha aggredito quel poliziotto deve andare in carcere o no? Uno tira un estintore, uno ha aggredito con un martelletto, altri hanno usato spranghe. Devono andare in galera o no?", domanda ancora il conduttore de La Zanzara su Radio 24. "Cruciani, quello che sta facendo Meloni con i decreti sicurezza...", abbozza una risposta poco convinta Luca. "Niente, non vuole rispondere: deve andare in galera o no? Va in galera o no? Perché parli di altro? Io ti ho fatto una domanda, non vuoi rispondere perché hai paura di inimicarti i tuoi amichetti", lo inchioda ancora Cruciani, che poi sbotta coi due ragazzi. "Volete coprire i violenti a tutti i costi! Fate schifo!", "Ma fai schifo tu, ma che stai a dì", "Ma c'è un principio semplice, se uno aggredisce un poliziotto va in galera o no?", "Condanno ogni atto di violenza, ha sbagliato ma deve condannarlo un giudice", "Ma grazie al... non si può dire".