Si parla di sicurezza in quel di Dritto e rovescio, il programma di approfondimento politico di Rete 4 condotto da Paolo Del Debbio. Ospite Giuseppe Cruciani che ha ricordato ad Angelo Bonelli, in collegamento, che la sinistra si è sempre opposta a ogni provvedimento sulla sicurezza portato avanti dal governo Meloni.
"Sulla questione della sicurezza io credo che la sinistra, che lui rappresenta in maniera importante oggi, non può dare lezione a nessuno - ha spiegato Cruciani -. Cioè, quando si sente la parola repressione, che non è una bestemmia, immediatamente si grida al fascismo. Lui ha parlato di prevenzione, però quando si fa prevenzione in maniera seria o quando ci chiede un paese come la Germania di andare a bussare alle porte di un hotel ogni riferimento puramente casuale, si grida anche lì alla repressione o c'è un problema di autocrazia. Perché quella è anche prevenzione, no? La prevenzione si deve fare prima, ma quando la si fa seriamente, adesso lasciamo perdere quel caso, ma quando la si fa seriamente anche lì c'è un problema dell'invasività della polizia che non può controllare le nostre vite. E poi la sinistra, ripeto, orgogliosamente rappresentata da Bonelli, in ogni caso non è che ci dice che i clandestini, che sono una parte del problema, non tutto il problema, ma una parte importante del problema - ha concluso -, vanno respinti senza se e senza ma. È sempre la sinistra dell'accoglienza più o meno indiscriminata".






