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L’undicenne ha assistito a uno dei momenti più solenni della Cerimonia di apertura al fianco di quattro ori olimpici dopo il caos mediatico generato dal suo caso, che si è concluso con le scuse
La storia del bimbo di 11 lasciato a piedi sotto la neve perché non aveva il biglietto adeguato modificato con la tariffa olimpica, costringendolo a fare 6 km sotto la neve per rientrare a casa. La storia si è conclusa con le scuse da parte dell’autista e della società olimpica, i genitori stessi hanno voluto chiudere lo spiacevole incidente anche perché, fortunatamente, tutto è andato per il meglio. L’amarezza e il dispiacere per quanto accaduto sono stati spazzati via con una stretta di mano e una sincera richiesta di perdono perché, dopo tutto, siamo umani e siamo fallibili e spesso le procedure che adottiamo per semplificare e ordinare non sono quelle migliori, soprattutto se non sono accompagnate dal buon senso che, effettivamente, in questo caso non c’è stato. Ma l’incidente ha avuto un lieto fine per il piccolo protagonista della vicenda, che oggi ha partecipato all’alzabandiera del Tricolore a Cortina.






