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Manifestazione poco partecipata ma rumorosa per gli antagonisti che hanno messo pressione al cordone di sicurezza della zona rossa attorno allo stadio di San Siro

Secondo giorno di contestazione olimpica per gli antagonisti, che dopo aver manifestato al passaggio della fiaccola olimpica, nella giornata di oggi hanno tentato di disturbare la Cerimonia di apertura con una manifestazione che ha premuto contro la zona rossa presidiata e attenzionata da un ampio schieramento di forze dell’ordine. “Ho un sogno, si è sciolta la Ps, Piantedosi a testa in giù”, hanno intonato i manifestanti, a dire il vero in numero piuttosto scarso, mentre attraversavano il quartiere di San Siro. Non ci sono stati scontri, non ci sono stati problemi per l’ordine pubblico ma nulla toglie la gravità dell’ennesima violenza verbale contro un esponente dello Stato e un membro del governo.

I manifestanti sono partiti da via Mar Jonio e hanno terminato il corteo in piazzale Selinunte urlando slogan contro le Olimpiadi, i “palazzinari di Milano” e il governo. La manifestazione si colloca nella tre giorni di protesta del “Comitato Insostenibili Olimpiadi” che fa base nella tensostruttura abbandonata dell'ex Palasharp a fianco del Monte Stella, occupato stamani dagli antagonisti per l'evento delle Utopiadi, una sorta di “contro-olimpiadi popolari”. Contestualmente a Genova si è tenuta una manifestazione a Genova contro il passaggio delle armi nei porti europei.