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Ultimo aggiornamento: 17:59

Il 18 marzo prossimo è il quinto anniversario della giornata nazionale della memoria delle vittime del Covid. Venne istituita dalla Camera dei deputati il 23 luglio 2020 e dal Senato della Repubblica il 17 marzo 2021. Il testo di legge riporta l’indicazione di momenti commemorativi di diversa natura quali un minuto di silenzio nazionale, una programmazione speciale da parte della Rai o iniziative didattiche nelle scuole.

Quest’anno l’Associazione sereniesempreuniti, di cui sono consigliere, aveva organizzato, una messa alle ore 18 presso la Basilica Papale di Santa Maria Maggiore a Roma. La comunicazione viene diffusa tramite alcuni giornali, fra i quali Avvenire, vengono inviate centinaia di mail a tutti i sindaci ed i parroci della bergamasca per fare da megafono. Molti si stavano organizzando in gruppi o in solitario con agenzie di viaggio che avevano accettato di proporre tariffe vantaggiose per l’evento. Tutto appariva come una grande manifestazione popolare di ricordo ma a qualcuno deve aver dato disturbo.

Arriva un comunicato molto scarno della Fondazione Età Grande, fra le organizzatrici della funzione religiosa, che informa, solo con un audio e nemmeno rispondendo alla nostra Pec, che per “motivi istituzionali” viene cancellata la Santa Messa del 18 marzo prossimo. Se digitate, ChatGPT risponde: “La Fondazione Età Grande si ispira a valori cristiani ed evangelici, soprattutto verso le persone fragili e bisognose, ponendo l’anziano al centro della riflessione sociale sia come soggetto da tutelare sia come portatore di saggezza e memoria”.