La sindaca Ponzanelli: “Ci sono solitudini profonde, di fronte alle quali gli strumenti che abbiamo a disposizione non bastano”. Pucciarelli (Lega): “Tragedia che impone rispetto e silenzio”

L'intervento dei soccorritori a Sarzana

Sarzana – "L'ennesima morte che lascia sgomenti. È ora di squarciare il velo di ipocrisia e di riportare al centro del dibattito un tema chiaro: ci sono solitudini profonde in tutte le comunità, migliaia e migliaia di fragilità distruttive che riguardano tutte le fasce d'età, di fronte alle quali gli strumenti che abbiamo a disposizione non bastano. Si infrangono di fronte al rifiuto di chi non riconosce la propria fragilità e viene lasciato nel vuoto di una finta libertà, con famiglie, operatori e istituzioni disarmate". Così la sindaca di Sarzana Cristina Ponzanelli dopo il suicidio di un uomo di 63 anni di Sarzana che si è ucciso poco prima che l'ufficiale giudiziario arrivasse per lo sfratto.

"Nessuno invoca imposizioni feroci - ha concluso -, ma si abbia il coraggio di dire che chiamare 'libertà' l'impotenza è una resa. Quando in un sistema si finge che certe situazioni, che sono tantissime, non esistano, finisce che non esistono nemmeno soluzioni".

Pucciarelli (Lega): “Tragedia che impone rispetto e silenzio"