CRESPINO (ROVIGO) - La sua scelta ha suscitato reazioni diverse su social, quotidiani, trasmissioni radiofoniche che nei giorni scorsi gli hanno dedicato attenzione. Lui è Alberto Ravagnani, 32 anni, ordinato sacerdote nel 2018 e oramai ex "prete influencer" da oltre mezzo milione di follower tra Facebook, Instagram e TikTok, con 160mila iscritti al suo canale Youtube, che ha comunicato all'etere la sua decisione di smettere l'abito talare per tornare a vestire i panni ordinari.

Alberto Ravagnani è nato e abita nel Milanese, dove ha sviluppato la sua vocazione, dove si era trasferita la sua famiglia originaria di Crespino seguendo un percorso comune a quello di tante altre del Polesine. Nelle sue funzioni sacerdotali si è messo in luce per l'utilizzo dei social nella diffusione del messaggio pastorale, vedendo accrescere nel tempo il numero dei follower che lo ascoltavano, celebrando la messa online quando, nel periodo della pandemia, i fedeli erano chiusi nelle proprie abitazioni.

La sua improvvisa decisione di abbandonare la Chiesa è stata così molto dibattuta nella community cattolica, nella quale ha suscitato divisioni e anche critiche interne per la gestione della vicenda da parte della Curia milanese, dei suoi fedeli e anche nel mondo esterno. Oltre ai quotidiani locali e diocesani, gli hanno rivolto attenzione Fiorello e Fabrizio Biggio con un siparietto nella loro quotidiana trasmissione "La pennicanza" nella quale, facendo riferimento alla sua influenza sui social e seguendo il proprio caratteristico stile canzonatorio e irriverente, hanno commentato: «Ai fedeli ha preferito i follower. Il demonio ci ha provato... e ci è riuscito».