(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Vinci ha il plauso del mercato, dopo avere superato le attese sia con i conti 2025 sia con le prospettive per il 2026. Alla Borsa di Parigi il titolo del gruppo di costruzioni, concessioni pubbliche e servizi per l’energia si porta al primo posto tra i componenti dell’indice CAC 40 -0,01%

. Nel 2025, Vinci ha registrato un utile netto attribuibile agli azionisti di 4,9 miliardi di euro, in crescita dello 0,8% rispetto al 2024. Escludendo tuttavia l’impatto della sovratassa sulle società entrata in vigore lo scorso anno, l’utile risulta di 5,35 miliardi, in crescita 10%. Il risultato operativo da attività ricorrenti è salito del 6,2% a 9,6 miliardi di euro, contro le attese di 9,4 miliardi, mentre i ricavi sono aumentati del 4,2% a 74,6 miliardi di euro, rispetto ai 74 miliardi previsti dagli analisti. Il flusso libero di cassa è salito di 202 milioni a 7,01 miliardi, nonostante un impatto negativo di 425 milioni dalla sovratassa.

«Vinci ha registrato una performance straordinaria nel 2025. La crescita del fatturato è stata accompagnata da un ulteriore miglioramento dei risultati operativi. Nonostante l'aumento del carico fiscale in Francia, l'utile netto ha superato quello del 2024, il flusso di cassa libero ha raggiunto il livello record di 7 miliardi di euro e l'indebitamento finanziario netto è diminuito di 1,3 miliardi di euro», ha dichiarato il ceo Pierre Anjolras, citato in un comunicato, aggiungendo che «in un contesto macroeconomico e geopolitico globale turbolento, l'organizzazione decentralizzata e multi-locale del gruppo ha dimostrato ancora una volta il suo valore». Il ceo ha anche evidenziato che con le recenti acquisizioni e la crescita sostenuta nei servizi energetici e nelle concessioni si è rafforzata la presenza internazionale di Vinci, che rappresenta quasi il 60% del fatturato e oltre il 50% dell'utile netto del gruppo.