Economia italiana meglio del previsto. A vedere un’accelerazione nel primo trimestre dell’anno è Moody’s: il nostro Pil crescerà dello 0,3% rispetto agli ultimi tre mesi del 2025, quando era cresciuto dello 0,3%, «leggermente al di sopra della nostra previsione di una crescita dello 0,2%», scrivono gli economisti dell’agenzia newyorchese. A sostenere il dato, si legge nel report intitolato “Italy outlook: recovery under threat”, è la domanda interna, comprese le scorte, mentre le esportazioni sono rimaste indietro. «La crescita prosegue, grazie ai consumi delle famiglie e agli investimenti fissi, mentre le esportazioni nette frenano il Pil», si legge nel documento, anche se, «l’incertezza politica e il calo di fiducia rimangono i principali rischi al ribasso». La nuova promozione arriva nel giorno in cui la Banca centrale europea ha deciso si lasciare i tassi fermi al 2%, livello al quale sono inchiodati da 8 mesi, vale a dire da giugno 2025. La decisione di non intervenire sul costo del denaro «è stata unanime», ha sottolineato la presidente della Bce Christine Lagarde, ieri, in conferenza stampa, aggiungendo che il board ritiene «di essere al momento in una posizione generalmente equilibrata», soprattutto visto che «il contesto esterno rimane difficile, a causa di tariffe più elevate e di un euro più forte nel corso dell’ultimo anno».
Moody's ci promuove. E riparte il Btp Valore | Libero Quotidiano.it
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